Professionisti ed esperti sono convinti dei vantaggi derivanti dall'uso del gas per auto e vogliono sfatare i miti imperanti tra gli autisti, che mettono in cattiva luce le auto a gas. Abbiamo verificato i miti comuni nell'ambito di una piccola e veloce inchiesta giornalistica condotta in prima persona. Vi presentiamo i risultati. Da Varsavia sono partiti nuovamente dieci veicoli, riconoscibili nel traffico grazie al colore verde dei loghi E-gift. Le destinazioni dell'European Gas Independent Fuel Tour sono quattro città polacche e quattro conferenze, che prevedono un'esposizione di veicoli alimentati a propano-butano. Per alcuni di questi, tuttavia, si tratta solo di una tappa dell'intera spedizione, che conduce lungo le autostrade europee fino a Madrid, per il 23-esimo Forum Mondiale del settore GPL. Il convoglio ha percorso quasi 800 chilometri sulle strade polacche. La distanza totale tra Varsavia, Lublino, Cracovia e Breslavia ha permesso di confrontare i veicoli in due categorie: costi operativi delle singole unità propulsive alimentate a GPL ed il rapporto costo/potenza più favorevole. La competizione ecologica ha visto partecipare vetture con diverse destinazioni d'uso. Vi hanno preso parte tre veri e propri "animali da tiro": Fiat Scudo, Skoda Roomster e VW Transporter. Accanto all'Opel Astra II la competizione ha visto un veicolo per compiti speciali - un'ambulanza su base Peugeot Expert, un lussuoso BMW 7, un elegante Lexus RX300, un Mercedes classe A ed un Seat Leon dal carattere sportivo, nella versione Cupra. Il roadster Kaipan, opera di appassionati del settore automotive e frutto della fantasia ceca, ha destato il maggiore interesse. Tra i veicoli era presente anche una Skoda Octavia con serbatoio GPL ed impianto Omegas Direkt dell'azienda Landirenzo, vettura che il team di giornalisti ha avuto il piacere di testare. Durante le soste, le brevi "chiacchierate" ed i dibattiti sul GPL si potevano sentire le inflessioni tipiche delle lingue madri di ospiti provenienti da Repubblica Ceca, Lettonia o Australia. Oltre a professionisti del settore GPL, che si occupavano del supporto tecnico degli impianti a gas, il convoglio inoltre trasportava esperti che si occupano quotidianamente del destino del carburante gassoso, attraverso la divulgazione dei benefici di quest'ultimo a livello internazionale e nel mondo dei media. Tutti i partecipanti erano convinti dei vantaggi dell'impiego del gas auto, tutti pronti a sfatare i miti diffusi tra una parte degli autisti (come si è poi scoperto, falsi), che mettono in cattiva luce le auto a gas. Abbiamo verificato i miti comuni nell'ambito di una piccola e veloce inchiesta giornalistica condotta in prima persona. Vi presentiamo i risultati: 

Primo mito - sono seduto su una bomba!

Gli esperti sono concordi, trasformazioni che consentono di alimentare l'auto a gas, realizzate in modo appropriato, presso officine professionali e da parte di installatori qualificati, riducono al minimo il pericolo durante il funzionamento dell'impianto a gas. I singoli componenti dell'impianto GPL superano numerosi test, ed i serbatoi per il gas sono sottoposti a prove severissime, in cui la loro resistenza viene testata persino in poligoni militari. Lo conferma Paweł Szadkowski, installatore di impianti GPL: "Gli installatori sanno che i dispositivi di sicurezza utilizzati dai produttori di componenti di impianti a gas soddisfano requisiti più rigorosi rispetto ai dispositivi di sicurezza presenti negli impianti a benzina. La nostra sicurezza non è compromessa anche in caso di "contatto molto ravvicinato" con un altro veicolo". - L'auto alimentata a gas sarà nettamente più sicura rispetto ad un veicolo provvisto di serbatoio con benzina, che paradossalmente può risultare più esplosiva in caso di danneggiamento del serbatoio - aggiunge Szadkowski. L'impianto a gas montato nella Skoda Octavia ci ha permesso di viaggiare con la consapevolezza che il destino dei passeggeri della vettura è nelle mani di un team di meccanici qualificati, grazie al montaggio in questo modello, di un equipaggiamento appositamente progettato. Questa soluzione offre la garanzia che il sistema di alimentazione originale sia stato modificato minimamente.

Secondo mito - quell'insopportabile odore di gas nella mia auto!

Vedi il primo punto. La tenuta dell'impianto a gas, montato da parte di installatori esperti, non consente eventuali perdite di carburante dal serbatoio o dalle singole linee di adduzione del carburante gassoso al motore. L'odore proveniente dal tubo di scarico, anche se tali inalazioni sono sconsigliate, è più "sopportabile" rispetto alle emissioni del motore alimentato a benzina, ed allo stesso tempo contiene un minor numero di sostanze nocive. Si tratta di circa l'80% in meno di idrocarburi, causa della formazione dello smog, circa il 70% in meno di ossidi di carbonio e azoto ed una quasi totale eliminazione delle emissioni di zolfo e particolato. 

Terzo mito – perché complicarsi la vita con dispositivo grande e complicato?!

L'impianto Landi Renzo è stato installato nel vano della ruota di scorta, in modo che l'intera cubatura del portabagagli dell'Octavia fosse a disposizione degli utenti dell'auto. Lo spazio non viene occupato neanche dal serbatoio, che come spesso avviene in altre vetture, riduce nettamente lo spazio disponibile. Pertanto il portabagagli ha potuto ospitare l'equipaggiamento di un piccolo studio cinematografico, due cavalletti, videocamere ed i bagagli di tre passeggeri. La manutenzione dell'impianto è estremamente semplice, e la modalità automatica di commutazione da benzina a gas fa sì che possiamo dimenticare del sistema di alimentazione alternativa della nostra auto. Basta salire a bordo e guidare. Per di più, presso il distributore non dobbiamo alzare un dito perché il nostro serbatoio venga riempito con la miscela di gas propano-butano, poiché lo farà per noi l'addetto al rifornimento. A differenza dell'Europa occidentale, dove è possibile utilizzare autonomamente il distributore, il rifornimento dell'auto con gas in Polonia rientra nei compiti del dipendente del distributore. Il compito di gestire l'impianto gas da parte del conducente richiede soltanto il controllo del livello di gas presente nel serbatoio, visualizzato tramite alcuni LED verdi, visibili sulla centralina posizionata sul cruscotto di guida, a sinistra del volante. Questo dispositivo ci informerà anche dell'eventuale basso livello di carburante gassoso tramite una spia rossa, che si accenderà al passaggio in "riserva". Naturalmente è possibile attivare e disattivare manualmente l'alimentazione a gas, tuttavia l'impostazione della modalità automatica consente un'adeguata gestione dell'iniezione di carburante.

Quarto mito - il gas riduce drasticamente le prestazioni!

Il GPL è visto erroneamente come un carburante, che riduce drasticamente le prestazioni della vettura. Prova di ciò può essere l'installazione di impianti GPL in vetture dal carattere sportivo. Il veicolo più veloce al mondo alimentato a propano-butano è un BMW AC Schnitzer GP3.10, che raggiunge una velocità di 318 km/h. Non serve cercare tanto lontano. Tra i veicoli con il logo E-gift presenti, l'itinerario tra le città è stato percorso da una Seat Leon Cupra, equipaggiata con un motore da 2 litri. Un impianto installato correttamente, adattato alle specifiche del motore e configurato correttamente, non causa un calo di potenza percepibile del motore, o una riduzione in termini di comfort di guida. Tra gli utenti degli impianti a gas si possono incontrare opinioni secondo cui solo dopo la trasformazione a gas è possibile vedere il vero potenziale del veicolo.

Benzina, diesel o GPL? 

Proprio nella Skoda la consapevolezza dell'iniezione di gas nella camera del motore ha consentito di aumentare il piacere di una guida dinamica, grazie ad un carburante che mantiene invariata la potenza al motore, ed al conducente assicura un risparmio tangibile. Il calo delle prestazioni nell'Octavia erano completamente impercettibile. Abbiamo avuto l'impressione che dei nostri 122 cavalli cechi, a gas l'auto non ne avesse perso nemmeno uno, e la lancetta del tachimetro a volte ha superato senza problemi la tacca della seconda centinaia di km/h. È stato il buon senso, e non le limitazioni derivanti dei miti sul GPL, a frenare le aspirazioni sportive dei membri del convoglio, che si erano lasciati prendere la mano dalle ottime condizioni stradali dell'A4.

Tutta la verità sul GPL

Percorrere l'itinerario del Convoglio Verde a GPL al volante della Skoda Octavia dotata di impianto a gas è stato semplicemente un piacere. Non uno sforzo puramente estetico o la necessità di fare i conti con un sistema pericoloso e complicato di alimentazione con carburante di dubbia qualità, come risulterebbe la guida a gas secondo i miti correnti. La prova migliore di ciò è il fatto che semplicemente si è potuto dimenticare di avere installato a bordo un impianto a gas. Per di più, la sua efficienza è stata premiata con il titolo di "percorrenza più economica." Proprio la nostra Octavia ha vinto nella categoria per il più tragitto economico, competendo con 9 altri veicoli del convoglio. E così la guida del veicolo si è dimostrata di essere economica ed ecologica. Il nostro team è stato orgoglioso di poter destare al passaggio l'attenzione di pedoni ed altri veicoli grazie alla grande scritta "Convoglio Verde GPL", posizionata sulla carrozzeria dei nostri veicoli.

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